Fiamma Olimpica a Napoli: un'emozione senza fine - Un tap al dì
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| Fonte immagine: Comune di Napoli |
Dopo aver attraversato Paestum e Amalfi, ma anche Torre Annunziata e Portici, la Fiamma Olimpica delle Olimpiadi e Paraolimpiadi Milano Cortina 2026 hanno attraversato Scampia fino ad arrivare in Piazza del Plebiscito, dove è stato acceso il braciere Olimpico. Ad accendere il braciere, il campione del Mondo Fabio Cannavaro che ha raggiunto sul palco il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Campania Roberto Fico.
Il primo cittadino spiega:
Avere la fiamma olimpica a Piazza del Plebiscito è una grandissima emozione. 2500 anni di storia e la fiamma olimpica è nella nostra città. Grazie a tutti coloro che hanno affrontato la pioggia, torcia bagnata, torcia fortunata.
Il primo tedoforo a portare la fiaccola olimpica a Scampia è stato il direttore del Mattino Vincenzo Di Vincenzo, che ha dichiarato essere un grande onore per lui in quanto ha portato "la fiaccola in un luogo simbolo della città, il luogo dove muore la vecchia città e nasce la nuova città".
Il direttore ha poi passato la fiaccola a Pino Maddaloni, grande judoka napoletano: "Il risultato non è vincere medaglie come quella olimpica o gli scudetti. Il risultato è il percorso e creare delle grandi donne e dei grandi uomini del futuro".
Sono poi succeduti i seguenti teodofori: Ciro Ferrara, Alessandro Marinella e Carlo Di Borbone, The Jackal, Ciro Ferrara, Massimiliano Rosolino, Nicolò De Devitiis ed, infine, Fabio Cannavaro.
La prossima tappa della Fiamma Olimpica sarà il 26 dicembre alla Reggia di Caserta, giorno in cui aprirà anche il nuovo ingresso in corso Giannone.

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