Kit rileva droghe gratis nelle farmacie di Roma
Nelle farmacie di Roma e provincia, dal prossimo mese, arriverà un kit che rivelerà se ci sono o meno sostanze stupefacenti all'interno dei drink.
Dal prossimo mese sarà possibile ritirare gratuitamente presso le farmacie di Roma e provincia dei kit rapidi per rilevare sostanze stupefacenti all'interno di drink. L'iniziativa si chiama Il consenso non si scioglie in un drink, e nasce con lo scopo di sensibilizzare e portare all'attenzione la maggior frequenza d'suo di sostanze psicoattive, spesso senza odore o sapore, all'interno dei drink, usate per stordire e rendere incapaci di reagire le vittime. Tale fenomeno si chiama drink spiking, ed è una vera e propria violenza sessuale.
Come funziona il kit
Il kit, chiamato Check Your Drink (CYD), è composto da due strisce, una gialla e una rossa, il cui funzionamento è davvero semplice: se si sospetta che il drink possa essere alterato, basterà passare il dito imbevuto sulle strisce. Se il colore cambia, significa che è presente una sostanza psicoattiva all'interno del drink. Per sostanze quali scopolamina (o "droga dello stupro"), cocaina, Ghb e chetamina, l'accuratezza del test può arrivare al 98%.
Purtroppo non sempre è possibile rilevare eventuali sostanze, perché potrebbero esserci degli ingredienti all'interno del drink che potrebbe fornire falsi positivi o falsi negativi come, ad esempio, la presenza di colorante rosso o di lime/limone.
Le realtà che aderiscono al progetto
Tra le realtà che hanno aderito a Il consenso non si scioglie in un drink troviamo Lucha y Siesta, che dichiara:
Come emerge dal nostro lavoro nei Centri Antiviolenza, il fenomeno del Drink Spiking è sempre più diffuso. Se da una parte ci sembra importante fornire strumenti di autotutela, dall’altra riteniamo fondamentale continuare a lavorare per la costruzione di una cultura del consenso. La cultura dello stupro è infatti un sistema di potere che considera il corpo delle donne cis e delle persone trans, non binarie e queer come oggetto da dominare. Contrastare la cultura dello stupro e le forme con cui questa si concretizza, significa costruire spazi più sicuri e relazioni fondate sul rispetto reciproco.
Non troviamo solo Lucha y Siesta tra i collaboratori del progetto, ma anche Associazione Telefono Rosa, Associazione Differenza Donna, Associazione PonteDonna, Centro Donna Lisa, Cooperativa Be Free e GenerAct.

Commenti
Posta un commento