Come sono diventato una bestia, viaggio in una società malsana
Come sono diventato una bestia è lo spettacolo andato in scena sabato 15 e domenica 16 novembre presso lo Scugnizzart Teatro, della compagnia teatrale Contestualmente Teatro.
Lo spettacolo, la cui regia e drammaturgia è gestita da Riccardo Pisani, anche attore insieme a Francesco Gafforio, con aiuto regia di Marcello Crispino, è una chiara rappresentazione di una società malsana formata da pregiudizi, assenze dolorose, una realtà fatta di facciate e malelingue.
Come sono diventato una bestia, la trama dello spettacolo
Come sono diventato una bestia narra la storia di Tito fin dalla sua infanzia, dal suo primo ricordo fino alla consapevolezza del mondo che lo ricorda.
Più il tempo passa più la sua vita si accumula di ingiustizie, accumulando un senso di inadeguatezza sempre più grande caratterizzato dall'attesa di un padre assente, andato via senza ragione alcuna, e l'odio verso una persona che aggredirà, finendo così in carcere.
In questo momento il protagonista ha la conferma definitiva di com'è malata la società: uscito di prigione tutti lo guardano con disprezzo, si allontanano, lo emarginano, come se continuasse a star commettendo lo stesso errore in un loop senza fine.
La storia arriva al culmine quando Tito ha 33 anni, negli "anni di cristo", anni in cui la sua voglia di rompere gli schemi dell'omologazione e dell'oppressione data dalla società diventa insostenibile, ed è in questo momento che il protagonista abbraccia la sua vera natura, la sua parte "bestiale".
Se da una parte vediamo un Tito sempre più insofferente, dall'altra abbiamo un secondo attore che guiderà il protagonista in un processo di omologazione al quale cerca di allontanarsi.
Come sono diventato una bestia non è solo la storia di un bambino, un ragazzo, un uomo, ma è una rappresentazione chiara di un mondo marcio che ci vuole tutti uguali, dove devi indossare una maschera per sopravvivere in un mare di pregiudizi, falsità, malelingue.
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