Una tomba per le lucciole ritorna al cinema

Una tomba per le lucciole, il film più conosciuto di Isao Takahata, torna al cinema a 80 anni dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.



Una tomba per le lucciole - in giapponese, Hotaru no haka - è uno dei film d'animazione giapponese più importanti e influenti, la cui storia toccante intreccia momenti di poetica delicatezza al tragico destino dei due fratelli e che fin dalla prima visione si imprime nella mente e nel cuore di chi guarda. Il film è uscito nel 1988, con la direzione di Isao Takahata, cofondatore con Hayao Miyazaki dello Studio Ghibli

In occasione degli 80 anni dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, Lucky Red ha dichiarato che proporrà al cinema dal 18 al 24 settembre 2025 una versione con un nuovo doppiaggio curato da Alessandro Rossi, con Francesco Nicodemo come traduttore e Roberta Bonuglia come adattratrice.

Una tomba per le lucciole, di cosa parla?

La pellicola si apre in una stazione ferroviaria di Kobe, mentre il giovane Seita muore di stenti sotto lo sguardo sdegnato dei passanti. Una volta esalato l'ultimo respiro, il ragazzo può finalmente riunirsi con la sorellina Setsuko, ma appena i due spiriti si ricongiungono, un lungo flashback ci mostra l'estate che i due hanno vissuto mentre la guerra si avviava al suo epilogo.

Una tomba per le lucciole nasce da un racconto semi-autobiografico di Akiyuki Nosaka, che ha in comune con Takahata la memoria diretta della guerra. Per Nosaka, il libro scaturisce dal trauma personale che segnò la sua infanzia; Takahata, invece, aveva segnato nella mente l'immagine dei B-29 in volo. Una testimonianza che va ad arricchire il film di realismo.

Questo film è un invito a riflettere con un silenzio che risuona più di qualsiasi altro messaggio e supera ogni barriera linguistica. 

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